Pets 2 – Vita da animali

Il film Pets 2 – Vita da animali è un’opera cinematografica prodotta dalla Illumination nel 2019 ed è il sequel del film Pets – Vita da animali pubblicato dalla stessa casa nel 2016. La sua trama si compone e si caratterizza di tre vicende principali che coinvolgono il terrier Max, la volpina Gidget ed il coniglio Nevosetto che si riuniscono nel finale così che quest’ultimo riunisce tutti i personaggi del film.

Se nel film del 2016 Duke, cane del canile comunale adottato dalla padroncina di Max assurgeva al ruolo di “fratello adottivo” per quest’ultimo, ora, nel film del 2019 Max deve fare i conti con Liam, il figlio di costei. quest’ultima. Superate le difficoltà iniziali, Max si affeziona al bambino e diventa sempre più iperprotettivo. Ad un tratto si profila l’eventualità di un viaggio in campagna per tutta la famiglia della padroncina di Max con animali al seguito: qui, Max e Duke fanno amicizia con il cane Galletto, il quale aiuta Max a superare certi suoi limiti.

Mentre costoro vivono le loro avventure in campagna, a New York, la volpina Gidget è così sbadata da perdere – all’interno di una casa piena di gatti situata nel medesimo condominio cui vivono Max e gli altri– “apetta vispetta”, il giocattolo preferito di Max.

Gidget aveva perduto tale giocattolo perchè, come si vede nel corso della vicenda, ella aveva fantasticato su fatti futuri concernenti la possibilità di formare una famiglia con Max.

Dopo l’iniziale attacco di panico, la volpina si prepara ad affrontare una delicatissima missione di recupero in una casa piena di gatti, i quali saranno protagonisti in modo corale di parte delle scene finali risolutive della vicenda complessiva del film.

Nevosetto, infine, si trasforma da “supereroe per gioco” a “vero supereroe” in quanto viene coinvolto nel salvataggio di una tigre di un circo dalle sgrinfie di un losco personaggio che svolge le funzioni di impresario e domatore in quel circo.

A questa missione partecipano tutti i personaggi del film che si chiude con Liam che viene accompagnato all’asilo dai genitori e da Max e Duke per il lieto fine “domestico” della vicenda complessiva, dopo che – nella seconda parte del film – vi siano state scene da spy story.

Pets 2 è per lo più un film d’animazione per i bambini (cosa che certi cartoni animati dimenticano di essere) ed è un film molto spassoso che garantisce anche agli adulti un grande divertimento.

 

Soul Kitchen

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Soul Kitchen è un film del 2009 diretto da Fatih Akın, scritto dallo stesso regista con la collaborazione dell’interprete protagonista Adam Bousdoukos e presentato in concorso alla 66ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (qui si è aggiudicato il premio Leone d’argento – Gran premio della giuria).

Zinos Kazantzakis (Adam Bousdoukos) è un giovane di origini greche proprietario dello sgangherato ristorante Soul Kitchen ospitato in un vecchio magazzino del quartiere Wilhelmsburg di Amburgo. Il giovane è in serie difficoltà finanziarie e gli ispettori delle tasse gli chiedono continuamente i pagamenti arretrati.

Occasionalmente una band punk usa il ristorante come sala prove, ma non paga mai l’affitto. Vi è anche un vecchio marinaio greco, Sokrates (Demir Gökgöl), che usa il magazzino del ristorante per viverci e lavorare continuamente alla sua barca, ma nemmeno lui riesce mai a pagare l’affitto.

Durante una riunione di famiglia della sua fidanzata Nadine Krüger (Pheline Roggan) in un ristorante di lusso, Zinos litiga con la ragazza, una giornalista che si sta preparando a partire per un importante incarico a Shanghai.

Durante la cena lo chef del ristorante, Shayn Weiss (Birol Ünel), discute animatamente con un cliente che voleva che gli venisse scaldato il gazpacho, che è un piatto per tradizione servito rigorosamente freddo e per questo è licenziato in tronco dal proprietario.

Usciti per fumare, Zinos propone allo scontroso chef di lavorare per lui.

Poco dopo, Zinos incontra Thomas Neumann (Wotan Wilke Möhring) che fu un suo compagno di scuola che gli dice di occuparsi di immobili per lavoro.

A questo punto Nadine parte, tenendosi in contatto con il fidanzato attraverso Skype.

Il quadro fin qui delineato si  completa con la menzione di Illias Kazantzakis, fratello maggiore di Zinos (Moritz Bleibtreu) e criminale di bassa levatura, fino a quel momento autorizzato ad uscire dal carcere per alcune ore al giorno. Ad un certo punto quest’ultimo ottiene un permesso per poter stare fuori per l’intera giornata con il pretesto di “lavorare” nel locale di suo fratello (ove, in realtà, non fa alcunché). Illias chiede al fratello di non rivelare a nessuno la sua condizione di galeotto e quest’ultimo promette.

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Più tardi cercando di spostare una pesantissima lavastoviglie greca, Zinos fa un movimento brusco e resta con la schiena bloccata e, siccome non ha un’assicurazione non può permettersi l’operazione chirurgica necessaria a rimetterlo in forze, si rivolge ad Anna Mondstein (Dorka Gryllus) una fisioterapista consigliatagli da Nadine: Anna gli insegna degli esercizi per la schiena e gli ordina di non stare spesso né in piedi né seduto, di muoversi il più possibile e di non trasportare pesi superiori ad un chilo.

Non potendo stare in piedi, Zinos non riesce a cucinare ed a lavorare, quindi, quando ritrova Shayn, lo assume come cuoco. Shayn insiste nel cambiare il menu, sostituendo gli improvvisati piatti da fast food con preparazioni di alta cucina. In un primo momento la sua cucina raffinata e stravagante provoca un’autentica diaspora dei clienti abituali, facendo rischiare il fallimento al povero Zinos. Nel frattempo Neumann continua a chiedere a Zinos di vendergli il ristorante, ma Zinos continua a rifiutare e a rimandare, finché Neumann si spazientisce e decide di chiamare l’ufficio d’igiene fingendosi un cliente intossicato da una pietanza del ristorante.

Gli ispettori sanitari trovano effettivamente la cucina in pessime condizioni e impongono a Zinos di rinnovarla, adeguandola alle vigenti norme igieniche, entro un mese, aggiungendosi alla lista di creditori.

Illias decide di diventare un DJ usando una consolle rubata da una discoteca con alcuni suoi amici.

La stessa sera del furto, avvenuto davanti agli occhi di Lucia Faust, la barista del locale di Zinos (Anna Bederke) e di quest’ultimo, presenti nella suddetta discoteca, Zinos non riesce a non  confessare a Lucia che Illias è un ladro: lei trova questo aspetto romantico e definisce l’uomo un “Conte di Montecristo”.

Frattanto Shayn comincia a insegnare a Zinos a cucinare in maniera raffinata e la situazione del Soul Kitchen migliora, in quanto un giusto giro di persone comincia a frequentare il locale portando gli incassi alle stelle, tanto che Zinos riesce a pagare tutte le tasse e rimodernare totalmente la cucina.

Dal canto suo Lucia s’intenerisce rispetto ad Illias e –  durante una serata particolarmente caotica – ella inavvertitamente si rivolge a costui con l’espressione Conte di Montecristo: Illias va su tutte le furie, ma è calmato e rassicurato da Lucia.

Una sera Shayn cucina un dessert, a suo dire, afrodisiaco che ha un effetto strano su tutti gli avventori del ristorante, ivi compresa l’ispettrice delle tasse Frau Schuester (Catrin Striebeck).

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In realtà Zinos aveva promesso a Nadine di andare da lei a Shanghai appena possibile, ma tutti questi eventi imprevisti lo avevano impegnato e distratto rispetto a questo viaggio progettato: dal canto suo Nadine, esasperata dalla lunga attesa, comincia ad essere molto fredda con Zinos.

Cercando di riconciliarsi con la fidanzata, il ragazzo decide di partire davvero per la Cina e di affidare temporaneamente il locale al fratello. Nadine però sul più bello lo avvisa di non partire, perché presto lei potrebbe doversi trasferire in Tibet. Zinos compra lo stesso il biglietto, ma mentre è all’aeroporto vede la fidanzata con un altro uomo, un cinese di nome Han. Lei gli spiega che sua nonna è morta improvvisamente e lei è tornata per prendere parte alle esequie. Catapultatosi a recuperare i suoi bagagli, Zinos li afferra piegandosi troppo velocemente e resta definitivamente bloccato con la schiena: sempre deciso a non farsi comunque operare, anche se questo potrebbe significare per lui finire sulla sedia a rotelle. Si precipita allora al funerale, non invitato, e quando arriva vede Han e Nadine tenersi per mano, pensa che il cinese sia il nuovo fidanzato di lei e lo aggredisce, rovinando la cerimonia.

Durante la brevissima assenza di Zinos, Illias perde a poker contro Neumann e si ritrova a dovergli vendere il locale. In preda alla disperazione, Zinos decide di dare fuoco a tutto ciò che gli ricorda Nadine, e facendo questo provoca un incendio nel suo appartamento: a questo punto si ritrova senza amore, senza lavoro e senza casa. Siccome per la registrazione dell’atto occorrono due settimane, quando Zinos lo scopre decide di rubare i documenti insieme al fratello e ai suoi due amici ladri. Il furto fallisce e Zinos, a causa della sua schiena, non riesce a scappare, mentre Illias sì. Quest’ultimo decide poi di farsi arrestare lo stesso insieme al fratello, per poi rimanere in carcere.

Zinos, rilasciato, ormai non riesce praticamente più a camminare, ma nonostante ciò non desiste dall’evitare di finire sotto i ferri, allora Anna lo porta da un medico turco, Kemal lo Spaccaossa (Uğur Yücel), che lo guarisce definitivamente con un intervento drastico e gli fa capire di essersi innamorato di Anna.

Zinos, dopo aver perso il locale, trova lavoro come guidatore di muletti in un mercato, mentre Lucia diventa barista in un altro locale e Shayn lascia il Paese. Incredibilmente, le autorità giudiziarie arrestano Neumann, che in prigione incontra Illias, e mettono all’asta il Soul Kitchen. Zinos lo scopre proprio nel giorno in cui si terrà l’asta e ottiene da Nadine un prestito e grazie ad un colpo di fortuna provocato dal vecchio Sokrates (che, giudicando indegna una delle somme offerte all’asta, inizia ad imprecare rumorosamente e viene allontanato dal tribunale), Zinos vince l’asta e ricompra il suo ristorante.

E, mentre la relazione di Illias e Lucia continua, il film si chiude con Zinos e Anna che cenano al Soul Kitchen, “chiuso per festa privata”.

 

Uno contro l’altro praticamente amici

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Uno contro l’altro, praticamente amici è un film del 1981 di Bruno Corbucci, interpretato tra gli altri da Renato Pozzetto e Tomas Milian.

La trama si svolge per lo più a Roma con qualche squarcio a Varese e narra la vicenda di Franco Colombo (Renato Pozzetto), grande appassionato di fiori, che vive facendo giardinaggio in questa città lombarda. Egli è mantenuto dallo zio Fortunato, titolare di una ditta di carne in scatola, che, però, muore improvvisamente.

Franco diventa quindi il nuovo presidente dell’azienda e viene incaricato dall’avvocato della ditta (Alfredo Rizzo), al fine di evitare il fallimento, di andare a Roma per consegnare 100 milioni di lire nelle mani di un onorevole corrotto (Leo Gavero) per ottenere un’importante commessa di forniture all’estero.

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Sbarcato a Fiumicino, nell’auto che avrebbe dovuto condurlo a Roma trova Quinto Cecioni, detto Er Monnezza (Tomas Milian), un ladruncolo romano appena uscito di galera e familiarizza con quest’ultimo. Giunti a Roma, i due vanno prima a fare rifornimento di benzina poi si recano a salutare Silvana la sorella di Quinto (Anna Maria Rizzoli) per invitarla a cena, ma il datore di lavoro di lei non fa sconti sull’orario e quindi la ragazza non può seguire i due uomini a mangiare in un’osteria romana denominata “Il Buiaccaro”.

Qui, Franco conosce gli amici di Quinto tra cui Capoccione (Franco Lechner in arte Bombolo) che tenta di derubare Franco del portafoglio e prova senza successo a scassinare la valigia di quest’ultimo.

Finita la cena Quinto accompagna Franco in albergo a cambiarsi d’abito perché il guitto romanesco propone a quest’ultimo di trascorrere la serata insieme in una casa chiusa gestita da una vecchia amica di Quinto.

Dopo la notte brava i due raggiungono la casa di Quinto ove Franco conosce la famiglia di costui tra cui spicca il nonno Domenico (Riccardo Billi) patito di poesiole e di stornelli romaneschi e rivede Silvana: qui si trattiene un po’ e poi fa ritorno in albergo alle 4 di notte.

La mattina alle 7.30 riceve la telefonata dell’avvocato della ditta che lo incita a recarsi entro le 10.30 al ministero: qui la corruzione è dilagante e coinvolge persino gli usceri e Franco deve elargire mance a destra e a manca.

Arrivato dinnanzi all’onorevole, Franco scopre che all’interno della valigetta ci sono dei rotoli di carta igienica al posto dei soldi, come si sarebbe aspettato.

Inizialmente, Franco sospetta che il colpevole sia proprio Quinto in virtù dei suoi precedenti, ma in realtà quest’ultimo è innocente: i due, quindi, insieme si mettono alla ricerca dei soldi passando in rassegna diversi indiziati e presunti colpevoli senza concludere alcunché.

Dopo varie peripezie e grazie alla scaltrezza di Quinto, i due ricostruiscono che la valigetta è stata furtivamente scambiata in albergo dallo stesso avvocato dell’azienda e nottetempo vanno a recuperarla fino a casa sua a Varese.

Tornati a Roma, Franco può finalmente consegnare il denaro, ma nel frattempo Quinto fa in modo che Franco ottenga l’appalto della fornitura senza pagare un soldo: il guitto romanesco aveva scoperto che l’onorevole è un assiduo frequentatore della casa chiusa gestita dall’amica di Quinto e quest’ultimo minacciando di far scoppiare uno scandalo ottiene quanto desiderato da Franco senza esborso finanziario da parte di quest’ultimo.

Franco riparte per Varese con Silvana con la quale aveva iniziato un legame sentimentale e Quinto ottiene la valigetta con i 100 milioni di lire.

Il film presenta alcuni riferimenti alla serie poliziottesca del Maresciallo Nico Giraldi, per mezzo di alcune esternazioni di Tomas Milian: Quinto Cecioni (anche egli soprannominato Er Monnezza) esclama “Non sono mica la Squadra antifurto!” (riferimento all’omonimo film del 1976): in una conversazione telefonica con la titolare della casa chiusa di cui sopra sostiene di essere stato arrestato proprio da Nico Giraldi.

Qui infatti Milian interpreta il solito tagliaborse che ha scontato un certo tempo in prigione per i suoi misfatti e che affianca Pozzetto in questa missione piuttosto anomala. Come al solito, il suo gergo è vernacolare, condito di espressioni per nulla eleganti, e caratterizzato dall’accento romanesco come da doppiaggio del compianto Ferruccio Amendola.

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Fra i personaggi secondari, Anna Maria Rizzoli, che interpreta la sorella di Quinto, è una delle più attrici più in forma del momento che tra l’altro aveva anche girato molte commedie sexy all’italiana negli anni precedenti.

E’ un film gradevole e leggero, con colonna sonora dei fratelli Guido e Maurizio De Angelis che ripropongono alcuni brani lanciati per altri film del periodo.

Hotel Transylvania

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Hotel Transylvania è un film d’animazione del 2012 diretto da Genndy Tartakovsky e prodotto dalla Sony Pictures Animation per la Columbia Pictures: esso è girato con l’uso della computer grafica ed è stato distribuito anche in 3D. Nel 2017 è stata realizzata una serie animata per la televisione dal successo del film intitolata Hotel Transylvania: La serie.

La trama è la seguente: in seguito alla morte della moglie Martha, per mano di una folla inferocita, il conte Dracula decide di erigere l’Hotel Transylvania, un albergo a cinque stelle destinato al soggiorno di tutti i mostri del mondo lontano dagli umani e che deve diventare una nuova dimora sicura per crescere la sua figlia adolescente Mavis.

Tra i mostri ospitati nell’albergo ci sono il mostro di Frankenstein, detto Frank, e sua moglie Eunice, la famiglia di lupi mannari composta da Wayne e Wanda con la loro nutrita cucciolata, Murray la mummia e Griffin l’uomo invisibile.

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Al compimento del suo centodiciottesimo compleanno Dracula permette alla figlia di uscire dall’albergo per visitare il mondo degli umani, ma, in realtà, egli organizza un elaborato bluff nel quale un’orda di zombie finge di essere una folla inferocita per far tornare indietro Mavis per farle credere che gli umani siano malvagi e pericolosi.

Il piano riesce alla perfezione, ma per sbaglio gli zombie conducono all’hotel il ventunenne Jonathan. Dracula nota il giovane umano e, preoccupato, lo porta in uno sgabuzzino dove lo traveste da Johnnystein.

Johnny, a differenza di tutti gli esseri umani che Dracula ha conosciuto, è un ragazzo socievole e positivo: egli diventa così molto popolare tra i mostri e riesce sia a farsi benvolere da Mavis sia a godere della simpatia di Dracula stesso.

Il Conte racconta a Johnny come ha costruito l’albergo in seguito alla morte di sua moglie e gli  spiega il suo odio verso gli umani e si sorprende di come Johnny comprenda i suoi sentimenti. Allo stesso tempo però Johnny sa di non poter restare per sempre all’Hotel e considera l’idea di andarsene, ma viene trattenuto da Mavis, con la quale instaura una sincera amicizia e ha avuto uno Zing, cioè un colpo di fulmine.

Durante i preparativi per la festa di compleanno di Mavis, Quasimodo, il cuoco dell’hotel, scopre che Johnny è un essere umano e intende catturarlo per servirlo come pietanza, ma Dracula riesce a salvare il ragazzo e congela Quasimodo con un incantesimo per non spargere la voce che Johnny è un umano. La festa dell’hotel procede finché Dracula non reagisce sgarbatamente con Johnny dopo che Mavis ha baciato quest’ultimo. Nello sfogo Dracula rivela il piano della folla inferocita che aveva organizzato per ingannare Mavis, poi Quasimodo svela a tutti che Johnny è in realtà un umano. Mavis ignora questi fatti perché si è innamorata di Johnny e vuole partire con lui, ma questi, per non peggiorare la situazione con Dracula che non sarebbe riuscito a sopportare anche la perdita della figlia, decide di abbandonare l’albergo per sempre, dicendo di odiare i mostri e rompendo i rapporti con Mavis.

Dopo aver scoperto che Johnny e Mavis hanno condiviso uno Zing, Dracula si pente di quello che ha fatto al ragazzo e convince Frank, Wayne, Murray e Griffin a raggiungerlo per farlo tornare indietro dopo aver scoperto che Johnny presto prenderà un aereo per andarsene dalla Transylvania.

Durante l’inseguimento, i mostri s’imbattono in una celebrazione in un villaggio di umani, dove Dracula e gli altri scoprono che la gente comune ha cambiato opinione sui mostri, così gli umani aiutano il vampiro a raggiungere l’aeroporto coprendo Dracula dalla luce del sole. Proprio allora l’aereo di Johnny prende quota e Dracula decide, con una mossa molto pericolosa, di trasformarsi in pipistrello e raggiungere l’aereo in volo, esponendosi al sole. Raggiunto a fatica l’aereo, Dracula ipnotizza il pilota tramite il quale chiede scusa a Johnny per quello che gli ha fatto e dopo aver ricevuto il suo perdono, fa invertire la rotta dell’aereo per atterrare.

Dracula comprende che sua figlia è abbastanza grande per prendere delle decisioni da sola, i mostri diventano più amichevoli nei confronti degli umani e Mavis e Johnny partono a fare un viaggio insieme.

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7 chili in 7 giorni

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7 chili in 7 giorni è un film italiano del 1986 diretto da Luca Verdone ed interpretato da Carlo Verdone e Renato Pozzetto.

La vicenda si svolge a Roma, inizialmente, nel 1977 e narra le vicende di Alfio Tamburini (Carlo Verdone) e Silvano Baracchi (Renato Pozzetto) due studenti di medicina che si laureano in maniera non brillante. Nove anni dopo, per caso i due si incontrano nuovamente: Alfio gestisce un centro estetico e Silvano è diventato un venditore di creme, preservativi ed articoli similari.

Il loro incontro avviene nel centro estetico di Alfio e si protrae per un certo lasso di tempo perché quest’ultimo dimentica di aver lasciato un onorevole nella sauna e lo recupera apparentemente morto. Per evitare guai con la legge, Silvano propone ad Alfio di occultare il cadavere di costui, ma poi si scoprirà che, in realtà, l’uomo aveva soltanto perso i sensi.

Uniti dalla disavventura, i due decidono di dare una svolta alla loro vita: aiutati dalla consulenza di uno strano professore che propone loro una pappa dimagrante i due progettano di mettere su una modernissima casa di cura per obesi e, a tal fine, su idea di Silvano, riadattano il casale di campagna di proprietà di Samantha (Silvia Annichiarico), moglie di Alfio.

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Richiamati dalla pubblicità il cui slogan è appunto 7 chili in 7 giorni, in breve tempo affluiscono alla casa di cura un nutrito gruppo di pazienti sovrappeso: un pugile, una coppia di mezza età, una vecchietta romana che non riesce più ad entrare nell’ascensore, un vescovo, un assessore, un adolescente dispettoso e una bella ragazza che fa inspiegabilmente ricorso alla cura (Tiziana Pini).

Il tempo passa tra allenamenti strampalati, cene ipnotiche e la severissima dieta, che in pratica si basa sul digiuno totale salvo la sola assunzione della famigerata pappa dimagrante mentre i pazienti iniziano ben presto ad avere qualche dubbio sull’efficacia del metodo.

Samantha, la moglie di Alfio deve inoltre firmare di continuo dozzine di cambiali per i lavori del casale, mentre i suoi fratelli, contrari al progetto, tentano di farle cambiare idea.

Alla fine la situazione a Villa Samantha precipita perché Paolone (Fabrizio Sergi), il ragazzino ospite della clinica, sorprende la bella signora e Silvano in atteggiamenti intimi: la donna, in preda ai morsi della fame, si era concessa al medico in cambio di cibo. Quando Paolone racconta tale evento agli altri pazienti scoppia il finimondo in quanto costoro irrompono nelle cucine e fanno razzia di cibarie, sancendo, di fatto, il fallimento del progetto.

Amareggiati dall’insuccesso dell’iniziativa, Alfio e Silvano litigano e dopo un incidente finiscono all’ospedale: per loro sembra finita, ma proprio mentre sono ricoverati hanno l’idea vincente, ossia trasformare la clinica Villa Samantha nella trattoria Ai 2 porconi – da Alfio e Silvano.

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Di che segno sei ?

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Di che segno sei? è un film commedia del 1975, diretto da Sergio Corbucci.

I quattro episodi sono collegati fra loro dall’intento di mostrare come la varietà umana, dipinta nello spaccato di quattro vite quotidiane, possa essere ricondotta all’unità dall’appartenenza a uno dei quattro gruppi nei quali sono classificati i segni zodiacali: Acqua, Aria, Fuoco e Terra.

Nel primo episodio Dante Bompazzi (Paolo Villaggio) è un capitano di mare cui, a causa di un errore del proprio medico, è fatto credere che sarebbe presto diventato una donna. Inizialmente Dante è disperato e tenta anche il suicidio, ma poi comincia a riflettere con calma e prova a immaginarsi una nuova vita ragionando sulle qualità indotte dall’imminente suo diventare una donna. Quando finalmente si convince della bontà del nuovo stato ha un ulteriore trauma quando il dottore gli dirà che i suoi esami sono stati confusi con quelli di Maria sua moglie (Giuliana Calandra).

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Nel secondo episodio Marietta, detta Claquette (Mariangela Melato) è una seducente romagnola che vuol vincere una gara di ballo e si allena con Lorenzo (Angelo Pellegrino), suo attuale partner; a causa di un incidente Lorenzo si frattura un piede e quindi Claquette inizia a cercare un sostituto. La gara di ballo le potrebbe far guadagnare una grossa somma di denaro per realizzare un suo sogno. Trova in Alfredo detto Fred Astaire (Adriano Celentano) un degno partner ed insieme riescono a vincere, dopo tanti balli, la gara. Alla fine della gara Alfredo verrà arrestato per aver tentato di uccidere la sua corpulenta moglie.

Nel terzo episodio Basilio (Renato Pozzetto) è un povero muratore milanese che vorrebbe smettere di fare il pendolare e se avesse la disponibilità di una grossa somma di denaro (cinque milioni di lire), potrebbe prendere in gestione una tabaccheria.

Un giorno dopo averla vista nel palazzo in costruzione al quale sta lavorando, rimane affascinato dalla contessa Cristina (Giovanna Ralli), l’amante del conte Leonardo (Luciano Salce).

Nel viaggio di ritorno Basilio per errore dimentica di scendere dal treno alla stazione di appartenenza e passa la notte nel rottame di un’automobile in un rifornimento di benzina. Leonardo e Cristina passano da lì in automobile, lei è fuori di sè perché non può fumare a causa della mancanza di moneta spicciola con cui far funzionare il distributore automatico di sigarette. Leonardo chiede a Basilio di cambiargli il denaro, ma lui rifiuta; dopo una certa discussione Leonardo arriva ad offrire a Basilio la somma necessaria per il rilievo della tabaccheria, ma la trattativa non decolla ed il conte lascia Cristina a piedi.

Basilio la fa accomodare nel rottame dove giaceva e per avere la sigaretta che sta fumando Basilio, Cristina non esita a concedersi a lui.

Dopo alcune ore ritorna Leonardo con una stecca di sigarette per Cristina e insieme se vanno via.

Nel quarto episodio il Commendator Ubaldo Bravetta (Ugo Bologna) è un imprenditore che, intimorito dal clima di rapimenti che si respira dalle sue parti, decide di assumere Nando Mericoni (Alberto Sordi) come guardia del corpo personale.

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Nando, anche se lo crede, non si dimostra per niente all’altezza dell’incarico perché malmena continuamente l’imprenditore e i suoi collaboratori; inoltre si arrende di fronte ai veri rapitori e spedisce il suo protetto nella tana del lupo.

Mr Peabody & Sherman

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Mr. Peabody e Sherman (Mr. Peabody & Sherman) è un film d’animazione del 2014 diretto da Robert R. Minkoff e prodotto dalla DreamWorks Animation e distribuito dalla 20th Century Fox, si basa sui personaggi di L’improbabile storia di Peabody, segmento della serie d’animazione degli anni sessanta The Rocky and Bullwinkle Show.

La storia si svolge a New York e la vicenda si apre con l’inquadratura dell’attico del geniale Mr. Peabody, cane bianco con occhiali rotondi e papillon rosso. Egli presenta i tratti salienti della sua storia: non avendo trovato un padroncino da cucciolo per via del suo anticonformismo, Mr. Peabody si dedicò agli studi, conseguendo una laurea a Harvard con il massimo dei voti, alla filantropia ed a cose similari.

Forte di un’autorizzazione del tribunale, Mr. Peabody ha adottato Sherman, un bambino di 7 anni con gli occhiali rotondi ed i capelli rossi, che risulta il principale ispiratore della creazione più ardita di Mr. Peabody, ossia la macchina del tempo, ribattezzata dai protagonisti del film Tornindietro in quanto adatta a tornare indietro nel tempo. Il Tornindietro si presenta come una sfera rossa gigante ed è stato infatti creato da Mr. Peabody per insegnare la storia al figlio adottivo.

Il primo viaggio che i due protagonisti fanno con la macchina del tempo ha come destinazione la reggia di Versailles nel 1789 “un attimo prima dell’inizio della Rivoluzione Francese”. In questo contesto le avventure di costoro si svolgono prima a palazzo con la regina Maria Antonietta e, poi, si spostano sul patibolo in cui ha luogo la progettata esecuzione capitale ai danni di Mr. Peabody arrestato, al pari di altri aristocratici, perché presente nelle cucine della reggia di Versailles. Il geniale cane bianco scampa all’esecuzione e, dopo essersi ricongiunto con Sherman, sconfigge a duello Robespierre in maniera analoga a quella che gli ha permesso di salvarsi dall’esecuzione capitale. Quindi i due personaggi della storia tornano al presente anche perché l’indomani sarà per Sherman il primo giorno di scuola.

A scuola, durante la lezione di storia, Sherman, forte delle pregresse esperienze a bordo del Tornindietro, definisce apocrifa la vicenda secondo cui il giovane George Washington avrebbe tagliato un ramo da un albero di ciliegio e così ciò gli vale l’inimicizia di Penny, sua compagna di classe che aveva risposto ad una domanda posta sull’argomento dalla docente. Successivamente, al refettorio, Penny attacca ed ironizza Sherman che perde la testa e le dà un morso sul braccio.

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In virtù dell’accaduto Mr. Peabody viene convocato dal preside e qui conosce Mrs. Grunion dell’Ufficio Sicurezza e Protezione Minori che è disposta a tollerare atti di bullismo in ambito scolastico ma non il fatto che tra la scolaresca ci possa essere chi, anche per legittima difesa, possa dare un morso a qualcuno dei propri compagni. Mrs. Grunion minaccia di adire il tribunale che ha autorizzato l’adozione di Sherman a carico di Mr. Peabody per chiedere – e, quindi, ottenere – la revoca del medesimo provvedimento perché ella ritiene che un cane non possa essere padre adottivo di un bambino.

Tornato a casa Mr. Peabody s’interroga sui propri eventuali errori da genitore e passa in rassegna le tappe salienti del suo rapporto parentale con Sherman osservando una parete contenente gli attestati e le fotografie delle pregresse esperienze di vita, vissute in comune con quest’ultimo mediante l’ausilio del Tornindietro.

La scuola di Sherman, nella persona di Mrs. Grunion, pretende una riconciliazione tra le due famiglie, ossia quella di Sherman e Mr. Peabody e quella di Penny. Per tale motivo Penny ed i suoi genitori sono ospiti dei due protagonisti del film: mentre Mr. Peabody ed i genitori di Penny riescono a familiarizzare, i due bambini hanno difficoltà a socializzare fin quando, dopo essere una volta ancora tornati sulla vicenda di George Washington ed il ramo di ciliegio, Sherman – violando il divieto impostogli da Mr. Peabody – conduce Penny al Tornindietro e con lei raggiunge l’antico Egitto all’epoca di Tutankhamon, ma, mentre lei rimane lì per essere incoronata regina, Sherman torna indietro a chiedere aiuto a Mr. Peabody così da poterla riportare al presente.

Da qui iniziano i colpi di scena perché Penny, che ha fatto breccia nel cuore del giovanissimo Tutankhamon, non ha intenzione di tornare a casa se non quando scopre dei dettagli dolorosi legati al suo futuro status di sposa del re Tut. Sherman e Mr. Peabody sono dapprima imprigionati per evitare che essi impediscano le nozze ma poi riescono nel loro intento  e fuggono con Penny nel Tornindietro, ma quest’ultimo ha bisogno di energia addizionale per fare ritorno al presente.

L’unico modo per risolvere questo ulteriore problema è, secondo Mr. Peabody, fare rotta su Firenze nell’anno 1508 perché, lì, con l’aiuto di Leonardo da Vinci, il Tornindietro avrebbe potuto tornare a funzionare sufficientemente bene per garantire il ritorno al XXI secolo.

In quest’ambito Mr. Peabody aiuta Leonardo a completare la Gioconda e Sherman e Penny, frugando, nel magazzino delle invenzioni di Leonardo volano insieme per un po’ con una macchina volante ivi presente (i due socializzano e solidarizzano sempre più).

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Dopo aver provveduto a ricaricare l’energia necessaria a funzionare la macchina del tempo, i tre tornano quindi a bordo e si accingono a porre fine al loro viaggio, ma stavolta un buco nero impedisce loro di tornare serenamente a casa e così Mr. Peabody deve tentare una manovra di fortuna che li catapulta all’epoca della guerra di Troia ossia nel 1184 a.C.. Qui, Sherman vuole partecipare alla battaglia, ma è messo in salvo da Mr. Peabody che, però, risulta scomparso non appena i due riescono a salvare Penny che precedentemente si era messa in pericolo.

Sherman decide di tornare con Penny all’era presente in un momento in cui Mr. Peabody era presente, pur sapendo che sta contravvenendo la regola fondamentale del Tornindietro di non alterare il continuum spazio-temporale.

Il paradosso spazio-temporale creato è più difficile del previsto perché, risoltosi facilmente il problema legato allo sdoppiamento di Mr. Peabody e Sherman, sorgono due altri problemi: il primo che il Tornindietro funziona solo per viaggi verso il futuro, il secondo che sopra New York si apre una voragine da cui piovono oggetti e personaggi storici provenienti dal passato (tra questi anche Agamennone che s’innamora di Mrs. Grunion).

Intanto la cena di pacificazione a casa di Mr. Peabody s’interrompe un po’ per le problematiche legate al ritorno anticipato di Sherman ed un po’ per il morso inflitto da Mr. Peabody a Mrs. Grunion che insisteva a volergli togliere la paternità adottiva di Sherman. Mrs. Grunion chiama e convoca la polizia mentre Mr. Peabody, Sherman e Penny tornano sul Tornindietro con lo scopo di ovviare alla catastrofe spazio-temporale che è stata creata. Il tentativo non va a buon fine e Mr. Peabody rischia l’arresto e di essere condotto con la forza al canile comunale, ma la grazia presidenziale concessa congiuntamente da George Washington, Abraham Lincoln e Bill Clinton equivale ad un’amnistia che permette a Mr. Peabody di salvarsi e di ripristinare, grazie ad una brillante intuizione di Sherman (che aveva ricevuto in precedenza l’abbraccio appassionato di Penny), l’ordinarietà della vita presente: i personaggi ed i relitti provenienti dal passato tornano al loro posto e la voragine spazio-temporale che incombeva sui grattacieli di New York sparisce.

Il giorno dopo Sherman torna a scuola e qui sale lo scalone dell’edificio scolastico insieme a Penny mentre Agamennone tornato nel 1184 a. C. corona il suo sogno d’amore sposando Mrs. Grunion.